mercoledì, 07 maggio 2008, ore 21:38
scarabocchiato da Franciliz in ricordi, pensieri e parole, citazione del giorno

Una mia amica stasera mi ha aperto un po' gli occhi su alcuni aspetti del mio carattere! E' proprio vero che chi ti conosce da tempo arriva a vedere delle cose di te che pensavi di non avere o di cui ti eri dimenticata. Certe volte basta un accenno a una caratteristica per darti il la per vedere un sacco di sfumature che riguardano la vita. Direi che la citazione del giorno può essere via le mani dagli occhi.
Grazie D.

Permalink * commenti * commenti (popup)





lunedì, 21 aprile 2008, ore 18:17
scarabocchiato da Franciliz in ricordi

"Io mi RITRAGGO. Ci sono rimasta veramente male. Alla fine gli dico che io non mi divido con nessuno e lui conferma, come se avesse realizzato ciò e se lo volesse imporre. Poi mi dà bacini paura sulla guancia e mi sussurra che io non devo permettere che nessuno mi tratti male, nemmeno lui. Al ché il mio orgoglio FINALMENTE esce fuori e io mi allontano e gli dico, incazzata con sorrisino incorporato, che non deve aver paura perché non glielo permetterò. Non gli ho detto che in realtà era appena successo."

Permalink * commenti * commenti (popup)





domenica, 24 febbraio 2008, ore 23:52
scarabocchiato da Franciliz in sport


Permalink * commenti * commenti (popup)





martedì, 19 febbraio 2008, ore 12:58
scarabocchiato da Franciliz in sport


Permalink * commenti (3) * commenti (3)(popup)





mercoledì, 30 gennaio 2008, ore 22:35
scarabocchiato da Franciliz in cavolate

C'è questo sito in cui ci si può divertire e prendersi un po' in giro!

Io ho provato con la prima foto e non mi ha trovato nessun sosia, poi con la seconda è uscito questo

tutti uomini e una bambina!! Stavo iniziando a preoccuparmi, poi con la terza ho avuto delle belle (e non molto veritierie ;)) sorprese!!!

 

Infine con la quarta non posso che ritenermi soddisfatta, se non fosse che le tipe (e quel figo di Ryan) stavano facendo tutte sguardi sexi, io invece facevo lo sguardo assassino e contrariato!!!

Va beh... vorrà dire che mi consolerò con queste straillusionistiche (e illusorie) metamorfosi... 

Ihih... e fateme sogna' nu pochett'!

Va beh, ho capito, torno sulla terra...

anche se questo tipo mi sa che è un po' contrariato, guardate che faccia!!

Ora basta! Il link al sito è in collegamento ipertestuale ovunque e non ho voglia di levarlo! Divertitevi!

Permalink * commenti (2) * commenti (2)(popup)





sabato, 12 gennaio 2008, ore 16:29
scarabocchiato da Franciliz in musica

Alla fine dell’Italia
Un bacio fa rumore
E sotto le ciglia piove già
Sei rimasto senza più parole
A guardare in faccia la realtà
Non ci insegneranno mai l’amore
I potenti e la carità
Le croci rosse sulle rovine

Ora che fai
Raccogli bombe qua e di là
Magari esplodi tra gli ulivi
Salti in aria con la verità

Non vedi mai l’orizzonte che immagino io
E te ne vai dalle mani che dicono addio

Davanti a me si perde il mare
Io sto con te senza lacrime
Tu come fai a darti pace
In questa immensità in questa solitudine

Alla fine dell’Italia

Un bacio fa rumore
In questo diluvio penso a te
Il vento che cambiava la stagione
Tu mi mangiavi con avidità
E trovare sempre una ragione
Per spaccare tutto a metà
Perché ogni guerra si fa in due

Ora che fai
Metti ponti di qua e di là
Nascondi i segni conti i giorni
Che cominciano senza di noi

Ci pensi mai
Ai ricordi che scappano via
Mi mancherai
E così mi farai compagnia

Davanti a me si perde il mare
Io sto con te senza lacrime
Tu come fai a darti pace
Se non finisce mai per un giorno intero
Per tutta la vita
Alla fine - Gianna Nannini

Permalink * commenti * commenti (popup)





domenica, 06 gennaio 2008, ore 19:23
scarabocchiato da Franciliz in

Colpa del cinema. E' impossibile che le migliaia di film che abbiamo visto non producano effetti di emulazione a nostra insaputa. Nell'arco della giornata, se uno ci pensa sopra, gli capitano diverse occasioni in cui si trova a fare qualcosa, - generalmente di sportivo o comunque di leggero, che abbia una vaga suggestività estetica, - come se a pochi metri di distanza ci fosse una troupe al cmpleto che lo sta riprendendo. Cose tipo disinnescare l'antifurto della macchina con una puntata decisa del telecomando per poi mettersi rapidamente al volante (magari togliendosi la giacca nell'atto di entrare), oppure guardare intensamente un punto indefinito, manco si fosse attraversati da un pensiero profondissimo.

["Non avevo capito niente" - Diego De Silva]

Permalink * commenti (5) * commenti (5)(popup)





sabato, 05 gennaio 2008, ore 22:15
scarabocchiato da Franciliz in pensieri e parole

Io ho bisogno di te, ma tu non ci sei. Prima stavo scorrendo la mia rubrica telefonica e arrivata al tuo nome mi sono fermata e l'ho fissato. Volevo chiamarti, ti avrei chiamata, ma non ci sei, non ci sei più e non l'ho mai davvero realizzato fino in fondo. So solo che ti avrei chamata e invece l'unica cosa che ho potuto fare è stato fissare il tuo nome e ricordare il tuo viso... il tuo sorriso. Mi manchi Vale. In questo momento sono molto egoista, perché non ti sto capendo, ho cercato e voluto capirti e giustificarti, ma ora, come ogni volta quando affiora la realtà, non ti capisco e non ti giustifico. Mi chiamavi amore, mi chiamavi sorella mi chiamavi amica con "l'accento" sulla i... e perché non mi hai cercato allora. Perché non mi hai risposto quando ti ho chiamato? Perché non ho insistito? Oh Vale, amica mia, scusami.


Vale

Scusami.


Permalink * commenti * commenti (popup)





venerdì, 04 gennaio 2008, ore 22:50
scarabocchiato da Franciliz in musica, pensieri e parole

La prima volta che l'ho ascoltata è stato un flash nei ricordi di un passato di 6 anni fa. Sono contorni sfumati, piccoli particolari indelebili che mi fanno sorridere e riflettere. E' cambiato tanto, quasi tutto, ma per certi versi non è cambiato proprio niente!

La ragazza dietro al banco mescolava birra chiara e Seven-up,
e il sorriso da fossette e denti era da pubblicità,
come i visi alle pareti di quel piccolo autogrill,
mentre i sogni miei segreti li rombavano via i tir...

Bella, d'una sua bellezza acerba, bionda senza averne l'aria,
quasi triste, come i fiori e l'erba di scarpata ferroviaria,
il silenzio era scalfito solo dalle mie chimere
che tracciavo con un dito dentro ai cerchi del bicchiere...

Basso il sole all'orizzonte colorava la vetrina
e stampava lampi e impronte sulla pompa da benzina,
lei specchiò alla soda-fountain quel suo viso da bambina
ed io.... sentivo un'infelicità vicina...

Vergognandomi, ma solo un poco appena, misi un disco nel juke-box
per sentirmi quasi in una scena di un film vecchio della Fox,
ma per non gettarle in faccia qualche inutile cliché
picchiettavo un indù in latta di una scatola di té...

Ma nel gioco avrei dovuto dirle: "Senti, senti io ti vorrei parlare...",
poi prendendo la sua mano sopra al banco: "Non so come cominciare:
non la vedi, non la tocchi oggi la malinconia?
Non lasciamo che trabocchi: vieni, andiamo, andiamo via."

Terminò in un cigolio il mio disco d'atmosfera,
si sentì uno sgocciolio in quell' aria al neon e pesa,
sovrastò l'acciottolio quella mia frase sospesa,
"ed io... ", ma poi arrivò una coppia di sorpresa...

E in un attimo, ma come accade spesso, cambiò il volto d'ogni cosa,
cancellarono di colpo ogni riflesso le tendine in nylon rosa,
mi chiamò la strada bianca, "Quant'è?" chiesi, e la pagai,
le lasciai un nickel di mancia, presi il resto e me ne andai...

Permalink * commenti * commenti (popup)





giovedì, 20 dicembre 2007, ore 22:34
scarabocchiato da Franciliz in pensieri e parole

Voglio un tunnel spazio-temporale, di quelli che piacciono a me, che mi lasciano senza parole e senza fiato. Voglio camminare per la strada ed essere catapultata in un altro tempo. Voglio abbandonare questo perché adesso non mi piace. Voglio rimanere bloccata a fissare qualcosa che mi abbia rapita e accorgermi dopo un minuto che sto sorridendo. Alcune cose mi fanno questo effetto. Non persone, ma oggetti, luoghi, costruzioni, colori, musiche, suoni. Ritorno con la mente a un Natale di tanti anni fa. Ho di fronte agli occhi via Venti di pomeriggio, quando il sole non c'è già più e le uniche luci sono quelle dei negozi e delle illuminazioni a forma di stella. Oro e rosso, sacchetti e persone e dentro di me una sensazione che non è più tornata. Ma la rivivo vivida nei ricordi e mi manca, mi manca davvero. E' qualcosa di diverso dal classico ricordo infantile, di diverso dall'atmosfera natalizia tipica dei bambini. E' qualcosa di più preciso, di particolare che non riuscirei mai a spiegare e che solo io posso capire.


Permalink * commenti * commenti (popup)